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La nostra storia

La monografia pubblicata nell'aprile 1927 che rifaceva la storia della SCUOLA MURARIA dalla sua fondazione cominciava così:
"la Società Mutua Muratori di Milano, costituitasi nel maggio 1886, mise fra i capisaldi del suo programma l'elevamento morale ed intellettuale degli addetti all'Arte Muraria."
Così, nell'edificio scolastico di Via Solferino, 7 - concesso gentilmente dal Municipio nei giorni festivi - il 1 LUGLIO 1888 fu aperta la Scuola Professionale d'Arte Muraria.
Le lezioni domenicali avevano la durata di tre ore per il corso triennale che comprendeva i seguenti insegnamenti: lingua italiana, aritmetica e geometria, disegno dal vero.
La Commissione Direttiva , visto ormai sicuro l'avvenire della Scuola, aprì Sezioni ad Affori, a Sesto San Giovanni, a Niguarda e a Musocco, per estendere sempre più, in Lombardia, la cultura fra gli addetti all'edilizia.
Presto si avvertì la necessità di introdurre nella Scuola un insegnamento più strettamente professionale e fu istituito a questo scopo, un corso complementare aperto, dapprima, a pochi e scelti alunni idonei.  In seguito questo Corso divenne la Sezione più importante della Scuola.
Nel 1896, ottenuto l'uso dell'intero fabbricato di Via Moscova, 35, la Scuola Muraria fu ristrutturata in tre Corsi distinti: Corso Preparatorio - della durata di un anno -,Corso Elementare - durata tre anni -,e Corso Tecnico complementare  - di due anni -. Il Corso Preparatorio si rendeva necessario in quanto molti allievi, provenienti dalle campagne, erano quasi privi di istruzione. D'altra parte, a quei tempi la percentuale di analfabetismo era altissima.
Il Corso elementare, di tre anni, portava a termine l'istruzione elementare, mentre il Corso Tecnico, un biennio, forniva gli allievi di quelle cognizioni teorico-pratiche necessarie ai muratori, affinchè  divenissero operatori veramente abili.

   


Nel 1899 il Consiglio Direttivo decise di concentrare i suoi sforzi soltanto sulla Scuola Centrale di Milano e di sopprimere quindi le Sezioni di campagna che, pur avendo dato buoni risultati, imponevano spese eccessive.
Nel 1907 la Scuola fu premiata con la medaglia di bronzo dal Ministero dell'Agricoltura Industria e Commercio per aver partecipato all'Esposizione Generale delle Scuole Industriali e nel 1927 con la medaglia d'argento ministeriale.
Nel 1914 vennero introdotte le "Esercitazioni  pratiche" su terreno, per gli allievi dei Corsi Complementari, per dar loro modo di tradurre in pratica l'insegnamento teorico.  La 1^ guerra mondiale, dal 1915 al 1918, segna una sosta forzata per la Scuola, che restò comunque aperta regolarmente con numero ridotto di insegnanti e allievi, mentre altri, chiamati alle armi, assolsero lodevolmente l'arduo compito e molti caddero sui vari campi di battaglia ed una lapide di marmo all'ingresso della Scuola ne ricorda i nomi ai posteri.
Cessato lo stato di guerra e tornata la pace, ripresa l'attività edilizia, la Scuola Muraria ricominciò in pieno la propria attività.
Il 27 maggio 1923 fu posta la prima pietra dell'edificio di via Cagnola, sede, da allora, della Scuola d'Arte Muraria.
L'inaugurazione ebbe luogo alle ore 14 dell'11 giugno 1925 alla presenza delle Autorità Cittadine, Stampa, Consiglieri e Soci, Insegnanti, Allievi e Invitati.
Nel 1931 venne aggiunta una nuova ala  al fabbricato scolastico, intanto prendeva corpo e veniva  realizzandosi l'iniziativa per la fusione in bronzo della statua "EL MAGUTELL", opera  dello scultore Enrini che adorna l'atrio della Scuola.
Nel 1933 si aggrega, dall'Umanitaria, il Corso Cantonieri Stradali.
Arriviamo al cinquantenario, nel 1938 la Scuola d'Arte Muraria può svolgere in modo completo ed organico un programma di cultura generale e professionale e dare all'edilizia operai capaci ed individualmente destinati a sviluppare ulteriormente la propria  professionalità.
Questo sviluppo e questa specializzazione nel campo edile fanno sì che l'operaio, chiamato ad eseguire i più svariati lavori, è ora in grado di affrontare i problemi tecnici con esperta perizia e sapiente e cosciente intelligenza.


Dai verbali delle Assemblee degli anni ‘38, ‘39 e ‘40 si rileva come il Consiglio Direttivo sia ricco di sagge iniziative. Vengono istituite le Sezioni di Corbetta e di Sedriano che contano ben ottanta iscritti ed altre dovrebbero essere istituite, ma non sarà più possibile, perchè il fosco ed incombente clima di guerra ne impedirà la realizzazione.
La proposta di istituzione di un convitto per i giovani provenienti dalla Provincia e che avrebbe dovuto chiamarsi "Casa del Muratore", non potrà essere attuata a causa dello scoppio del 2° conflitto mondiale.  Se ne ritrova traccia nel verbale dell'Assemblea dell'8 novembre 1953 in cui si raccomanda di accelerare le pratiche per la "conclusione" della Casa dell'Allievo.
Le Organizzazioni Sindacali, nel 1954, riconoscono alla Scuola Muraria "l'iniziativa di partenza"  per la Fondazione della Casa dell'Allievo, ma decidono di non ammetterla nel Consiglio.
Ad un certo momento la Scuola decide di puntare più sulla qualità che sulla quantità. Vengono aboliti i Corsi preparatori, ma istituito il Corso triennale d'Avviamento al Lavoro a indirizzo edile, parificato. Agli esami che annualmente si svolgono in sede, dopo adeguata preparazione, partecipano molti allievi. Per essi la licenza d'Avviamento è il trampolino di lancio per ulteriori conquiste nel campo degli studi.
Sopravvenuta la riforma della Scuola Media ed abolita la Scuola d'Avviamento al Lavoro, vengono istituiti nel 1964 Corsi annuali per la licenza Media ed anche, nel 1965, un corso per l'ammissione al 2° biennio per geometri.
Negli anni '70, per rispondere ad una sempre crescente richiesta da parte delle Imprese del settore di quadri tecnici sempre più preparati, la "Muraria" istituisce Corsi annuali di preventivi e contabilità per lavori edili, e di pratica di cantiere, riservati a geometri diplomati e diplomandi e studenti universitari delle facoltà di ingegneria e architettura. Le lezioni tecniche sono impartite con l'ausilio di moderne apparecchiature didattiche audiovisive (lavagne luminose, proiettori per diapositive, video cassette e computer) ed integrate da visite a cantieri edili, sia quelli tradizionali, sia quelli in cui si applicano tecniche e tecnologie fra le più avanzate, come ad esempio i lavori di costruzione della linea "3" della Metropolitana Milanese.
La struttura stessa della Scuola, gestita da Imprenditori edili, consente di progettare una didattica sempre aggiornata e rispondente alle richieste del Settore. Le stesse Imprese, per realizzare questo progetto, mettono a disposizione tutte quelle risorse tecniche ed organizzative moderne che, di volta in volta, si rendono necessarie nei vari settori in cui è articolata  l'edilizia moderna.
Nell'ambito di questa collaborazione, vengono organizzati incontri serali e dibattiti su argomenti tecnici quali la prevenzione infortuni, l'impiantistica di cantiere, illustrati da proiezioni, dispense; aperti ad allievi, ex allievi ed operatori del settore.
Sotto la guida del munifico Presidente Geom. Luigi Grossi, e del Direttore Geom. Fausto Volpini, la scuola Muraria si avvia a festeggiare i suoi cento anni di attività, ed in occasione del centenario viene organizzata nel dicembre 1988, una grande cerimonia che vede la partecipazione di professori, centinaia di allievi ed ex allievi dei diversi corsi.
Gli anni Novanta vedono trasformarsi la realtà del settore edile, in particolare dovute al fatto che le maestranze edili provengono sempre più dall’estero, in particolare dai paesi Mediorientali, dal Nord Africa e dal Sud America; la Scuola Muraria dunque, si confronta con una realtà multietnica, in cui come in una grande famiglia maestranze e tecnici, collaborano fianco a fianco, per migliorare le proprie conoscenze e la professionalità nel settore.
La scuola Muraria sempre rinnovata e proiettata nel futuro, si accinge a festeggiare i suoi 120 anni di storia, una storia fatta da persone semplici, umili che con la forza di volontà, con il sudore della fronte voglio costruire un futuro migliore, un futuro che vede lontano oltre i confini fisici e politici di ogni paese, che unisce tutti gli uomini di buona volontà, qualunque sia la loro origine, tutti accomunati e resi fratelli dall’ Antica Arte del Costruire.

 

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